Vesuvio

Il Vesuvio è il simbolo della città di Napoli. La sua posizione dominante rispetto alla città rende il paesaggio del golfo tra i più belli ed unici del mondo.

Una tradizione popolare della fine del Seicento vorrebbe che la parola Vesuvio derivi dalla locuzione latina Vae suis! ("Guai ai suoi!"), giacché la maggior parte delle eruzioni sino ad allora accadute, avevano sempre preceduto o posticipato avvenimenti storici importanti, e quasi sempre carichi di disgrazie per Napoli o la Campania.

Con un'altezza di 1.281, il vulcano sorge all'interno di una parziale caldera di circa 4 km di diametro, caldera che è la parte restante di un precedente edificio vulcanico, l'attuale Monte Somma, dopo che la grande eruzione del 79 ne determinò il crollo del fianco sud in corrispondenza del quale si sarebbe formato il cono attuale col suo cratere.

Il Vesuvio è stato il primo vulcano ad essere studiato sistematicamente; risale infatti al 1841, per volontà del re Ferdinando II delle Due Sicilie, la costruzione di un Osservatorio Vesuviano (ancora funzionante, anche se solo come filiale di più moderne strutture ubicate a Napoli), e si può dire che la vulcanologia, come vera e propria disciplina scientifica, nasca appunto in quegli anni.

La sua altezza moderata, e la facilità con la quale si può raggiungere, hanno indotto molti viaggiatori a scalare la montagna; e non pochi hanno registrato la loro esperienza.

Il Vesuvio è un vulcano particolarmente interessante per la sua storia e per la frequenza delle sue eruzioni. Si tratta di un vulcano esplosivo, la cui ultima eruzione ebbe luogo nel 1944.

Da questa data non si sono verificate più eruzioni, e il Vesuvio è considerato in stato di quiescenza.

Si ritiene che già 40.000 anni fa la zona del Vesuvio sia stata soggetta ad attività vulcanica, 39.000 anni fa avvenne un'eruzione davvero colossale durante la quale si emisero fino a 15 km³ di magma, tuttavia sembra che la montagna abbia iniziato a formarsi 30.000 anni fa, probabilmente come vulcano sottomarino nel Golfo di Napoli; emersa successivamente come isola, si unì alla terraferma per l'accumulo dei materiali eiettati.

Tra i 19.000 anni fa e il 79 d.C. ebbero luogo una serie di violente eruzioni intercalate da periodi di quiete del vulcano. Tra le eruzioni precedenti, in particolare si ricorda l'eruzione denominata Avellino in quanto ha lasciato tracce fino all'omonima città campana e che ha seppellito l'area dove sorge Napoli.

È l'eruzione del Vesuvio del 79, però, ad essere il principale evento eruttivo verificatosi sul Vesuvio in epoca storica. L'eruzione, infatti, ha profondamente modificato la morfologia del vulcano e dei territori circostanti, ha provocato la distruzione delle città di ErcolanoPompeiOplontis e Stabia, le cui rovine, rimaste sepolte sotto strati di pomici, sono state riportate alla luce a partire dal XVIII secolo sotto la dinastia dei Borbone durante il Regno di Napoli.

L’ultima eruzione si è avuta tra il 16 ed il 29 marzo 1944, e distrusse nuovamente Massa e San Sebastiano, cosparse di ceneri Ottaviano e tutto il Meridione, e fu resa famosa dai cinegiornali dell'esercito angloamericano che all'epoca occupava Napoli. Fontane di lava si innalzarono dal cratere fino ad un'altezza di 800 metri, mentre 26 persone a San Sebastiano venivano letteralmente bruciate dalla pioggia di ceneri, ed il condotto craterico subì un'alterazione radicale. Infatti a partire dalla fine di questa eruzione il vulcano è entrato in una fase di quiescenza, senza il pennacchio di fumo che era diventato costante anche nei periodi di calma durante gli ultimi secoli.

Il parco nazionale del Vesuvio


Il Parco Nazionale del Vesuvio è nato il 5 giugno 1995 per il grande interesse geologico, biologico e storico che il suo territorio rappresenta. La sua sede è collocata nel comune di Ottaviano. È stato istituito principalmente per:

conservare i valori del territorio e dell'ambiente, e la loro integrazione con l'uomo;

salvaguardare le specie animali e vegetali, nonché le singolarità geologiche;

promuovere attività di educazione ambientale, di formazione e di ricerca scientifica.

Il Parco nasce poi dall'esigenza di valorizzare e difendere il Vesuvio.

Il territorio, ricco di bellezze storiche e naturalistiche, vanta una produzione agricola unica per varietà e originalità di sapori.
Un'ulteriore singolarità di questo Parco è rappresentata dalla notevole presenza di specie floristiche e faunistiche se si rapporta alla sua ridotta estensione: sono presenti ben 612 specie appartenenti al mondo vegetale e 227 specie appartenenti a quello animale.