Sorrento e la penisola sorrentina

In un paesaggio unico al mondo, dove si alternano mare e montagna, profondi valloni e terrazze di agrumi, potrai scegliere la tua vacanza ideale tra natura e silenzio, salute e cultura, bagni di mare, cure termali, passeggiate naturalistiche.

Sorrento, con la meravigliosa penisola è senza dubbio alcuno una delle mete più ambite al mondo dai turisti.

La sua fama internazionale non risiede solo nell’incantevole paesaggio e nella possibilità di vivere una vacanza in totale relax in un perfetto mix di mare, cibo e tradizioni.

Sorrento offre ottimi spunti culturali.

Di seguito le principali attrazioni da vedere,

mentre se vuoi degli approfondimenti ti invito qui.

Il nostro blog è costantemente aggiornato e ti offrirà non solo spunti su cosa visitare, ma ti darà dettagli tecnici dei singoli monumenti di Napoli

Cattedrale di Sorrento

Cattedrale di Sorrento, dedicata ai SS. Filippo e Giacomo, in stile romanico risale al XV Secolo, di notevole bellezza il portale laterale del 1474 in stile rinascimentale
All’interno tele di artisti della scuola napoletana del ‘700, un trono arcivescovile in marmo del 1573 ed un coro ligneo intarsiato opera di artigiani sorrentini del primo ‘900
Da notare i quadri della Via Crucis lungo la navata principale ed i tamburi della porta d’ingresso principale opere intarsiate di artisti sorrentini contemporanei

La Cattedrale è aperta, tutti i giorni, dalle ore 8,00 alle 12,30 e dalle ore 16,30 alle 21,00
Non sono ammesse visite turistiche durante le celebrazioni liturgiche.

Basilica di S.Antonino

Basilica di S.Antonino, in questo sito esisteva già nel IX secolo un oratorio dedicato a S.Antonino, patrono di Sorrento. L'origine dell’intero complesso è tuttavia riconducibile al IX secolo. All’interno della basilica sono presenti numerosi reperti provenienti probabilmente dal portico di una delle numerose ville, d’epoca romana, presenti in zona. Di notevole pregio il presepe della scuola settecentesca napoletana del Sammartino, dal quale  purtroppo sono stati trafugati alcuni pastori. Da notare il portale meridionale in forma bizantino-romaniche che risale al X secolo
Nella Cripta, dove è custodito il corpo del santo, numerosi quadri ed ex-voto in argento a dimostrazione del forte legame esistente tra i sorrentini ed il loro santo patrono

Chiostro e Chiesa di S.Francesco

Chiostro e Chiesa di S.Francesco, l’origine del monastero risale alla prima metà del VIII secolo. L’architettura del chiostro presenta archi incrociati in tufo, espressione dello stile tardo trecentesco su due lati e su gli altri due, archi tondi su pilastri ottagonali di epoca più recente. Molti gli elementi provenienti da templi pagani presenti in penisola. Accanto al chiostro la chiesa dedicata al poverello di Assisi che risale al XVI secolo. All’interno una statua in legno raffigurante San Francesco in adorazione del Crocefisso donata dalla famiglia Vulcano nel XVII secolo.

Museo Correale di Terranova

Museo Correale di Terranova, definito “il più bel museo di provincia d’Italia” per la varietà e ricchezza delle opere d’arte raccolte, per secoli appartenute alla nobile famiglia Correale di Terranova e dagli ultimi eredi, Alfredo e Pompeo, affidate ad una fondazione privata.

Le opere d’arte più preziose provenienti dalle tante dimore della famiglia Correale di Napoli e Sorrento vennero raccolte nella storica “Villa alla Rota” che nel 1924 divenne sede del polo museale. Passeggiando tra queste stanze il visitatore è trasportato indietro nel tempo tra reperti archeologici rinvenuti in zona, pregevoli dipinti del seicento e settecento per lo più di scuola napoletana, mobili ed arredi sontuosi, rare porcellane europee ed orientali. Le collezioni si susseguono lungo un percorso che spazia dal XVI al XIX secolo.


Mura medievali

Mura medievali, dell’antica cinta muraria difensiva greca rimane solamente la parte sottostante il livello stradale della nuova porta di Parsano e qualche rudere oltre la porta di Marina Grande.
La città romana si sovrappose, infatti, all’insediamento greco conservandone la pianta urbana e la cinta muraria a grossi blocchi isodomici. Queste mura, restaurate dal 1551 al 1561, difesero Sorrento dalle incursioni dei saraceni, feroci pirati turchi dell’Impero Ottomano che devastarono tutta l’Italia meridionale con le loro incursioni.
La Porta di Parsano fu realizzata  in epoca Borbonica, per consentire un più agevole accesso alla zona collinare che era in fase di sviluppo.
Oggi la Porta Parsano e il suo bastione  sono le uniche strutture rimaste di quel sistema difensivo, dopo accurati interventi di recupero e restauro sono state recentemente  aperte al pubblico.

Ruderi della villa romana

Ruderi della villa romana, in località capo di Sorrento, sono visibili i resti di una splendida villa romana probabilmente appartenuta a Pollio Felice e descritta dal poeta Publio Papinio Stazio. Questa località è conosciuta anche come i bagni della Regina Giovanna perché secondo la tradizione locale qui amava bagnarsi la regina Giovanna II Durazzo, regina di Napoli dal 1414 al 1435

Ruderi di un antico mulino

Ruderi di un antico mulino, ancora visibili sul fondo di un profondo vallone, alle spalle della Piazza Tasso, realizzata nella seconda metà dell’800  i resti dell’antico mulino che operativo ai primi del ‘900,  utilizzava la forza dell’acqua proveniente dalle colline per macinare il grano ed alimentare una segheria, annessa al mulino.

Palazzo Veniero

Palazzo Veniero, edificio risalente al secolo XIII, di eccezionale pregio e rarità per i motivi architettonici di gusto tardo bizantino ed arabo. Le grandi finestre ad arco, che si affacciano su Via S. Maria della Pietà, sono infatti “decorate” con ampie fasce di tufo giallo e grigio, con formelle rotonde che recano al centro un patere di maioliche. La decorazione tufacea mostra una successione di losanghe o motivi a zig-zag

Sedil Dominova

Sedil Dominova, risale al XVI secolo ed è l’unica testimonianza visibile in Campania dei “sedili nobiliari”, punto di incontro delle famiglie aristocratiche dell’epoca. In forma quadrilatera conserva all’interno affreschi del ‘800, capitelli ed arcate in piperno di gusto arcaico mentre, la cupola, risalente al ‘700, è formata di “embrici maiolicati” di colore giallo e verde
Nello stesso periodo fu realizzato un altro Sedile detto “di Porta”, perché ubicato accanto alla porta d’ingresso alla città (Piazza Tasso angolo Via S.Cesareo) di cui sono, purtroppo, visibili poche vestigia.