Ravello

Ravello


Ravello è uno dei paesi della Costiera Amalfitana che non è affacciato sul mare, ma che gode di un'incantevole vista panoramica della costa più bella d'Italia, del Mar Tirreno e del Golfo di Salerno. Ci sono ancora molte storie da scoprire lungo le sue strade medievali, ville con giardino e percorsi in pietra antichi.

Ravello è stata nominata la città della musica, ed è sede del Ravello Festival e del suggestivo Auditorium Oscar Niemeyer. Decretata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, oggi rappresenta una delle più celebri mete italiane del turismo internazionale per gli appassionati di bellezze architettoniche, e soprattutto, un autentico luogo dell’anima per gli intellettuali e gli appassionati dell’arte e della cultura. Le splendide terrazze di Villa Rufolo e Cimbrone, dalle quali è possibile ammirare un panorama senza eguali, incantarono ad esempio Wagner, in onore del quale, si svolge il Festival Internazionale della Musica, che ha reso Ravello famosa in tutto il mondo. Oggi Ravello è sempre animata da un’intensa attività culturale, vantando un calendario di eventi di spettacoli, mostre, concerti e che coinvolge la città, gli abitanti, gli appassionati e i visitatori occasionali a partire dalla tarda primavera-estate per poi proseguire fino alla fine di dicembre.
Villa Cimbrione

Come arrivare a Ravello

Come arrivare a Ravello: Ravello, diversamente da altre città della Costiera Amalfitana, si trova lontana dal mare: per arrivare a Ravello bisogna svoltare lungo la strada statale SS 163 tra Amalfi e Minori e salire su per la costa per qualche chilometro. La città di Ravello è raggiungibile anche attraverso il valico (passo) di Chiunzi (uscita A3 di Agri). Ravello è connessa con le principali città della costa, tra le quali Amalfi, dai bus della compagnia Sita.

Cosa vedere a Ravello

3 cose da fare a Ravello

Visitare lo stupendo giardino di Villa Rufolo, conosciuto come "giardino dell'anima".

Visitare il Museo del Corallo.

Godere della vista panoramica dalla Terrazza dell'Infinito di Villa Cimbrone, adornata con i famosi busti marmorei.


Il periodo ideale per visitare la città di Ravello è quello della tarda primavera-estate, perché durante questi mesi la città ospita numerose mostre, eventi e soprattutto il Festival di Ravello con il suo vasto programma di concerti all'aperto. Dunque, per gli appassionati della musica classica, è un evento imperdibile, visto che ogni anno ospita artisti internazionali all'interno di scenari suggestivi come quello di Villa Rufolo o dell'Auditorium Oscar Niemeyer. Potresti anche essere interessato a:

Non solo un bel posto da visitare, Ravello ha ispirato compositori, musicisti e scrittori di tutto il mondo e oggi è uno dei luoghi più popolari per matrimoni e cerimonie lussuose, così come le altre città della Costiera Amalfitana. Se state pensando di trascorrere qualche giorno o settimana a Ravello, ecco alcuni itinerari in Costiera Amalfitana da cui prendere spunto per il vostro tour in questo angolo di paradiso.

Villa Rufolo


Il giardino di Villa Rufolo, conosciuto come il "giardino dell'anima", occupa due livelli ed è raggiungibile percorrendo un viale alberato con un'aria decisamente vittoriana. Le antiche mura, quasi nascoste da cipressi e tigli, conducono al chiostro moresco. Avete tempo per assaporare le linee nobili dell'architettura del monumento prima di scendere a pochi passi al primo livello del giardino.

La storia del giardino di Villa Rufolo, può essere diviso in tre fasi:

La fase Storica:risalente al 13° secolo, quando la villa è stata costruita.

La fase Medioevale: della quale possediamo solo pochissime testimonianze che si rifanno, a quanto decantato dal Boccaccio nella prima giornata del Decamerone e all’ipotesi secondo quale è possibile che i giardini si estendessero fino ad altre proprietà dei Rufolo.

La fase Romantica:, è quella che vede quale nume tutelare Francis Nevile Reid, nobile filantropo scozzese esperto di botanica e d’arte antica, titolo che gli valse l’incarico di Sovrintendente Onorario da parte del Prefetto di Napoli.


L'era di Reid ha segnato la rinascita dei giardini di Villa Rufolo e anche l'inizio della fama della Villa. Era il maggio 1880 quando Wagner visitò Ravello e "scoprì" il giardino incantato di Klingsor come aveva immaginato per la sua opera Parsifal. Wagner immaginò l'altissima torre medievale sprofondare nel nulla e diventare un giardino incantato, e poi le piante tropicali assumere le sembianze di splendide fanciulle, e infine il giardino stesso trasformarsi in un deserto nell'attimo in cui Parsifal uccide il negromante Klingsor.
Attratto dal clima mite e dalla bellezza dei posti Neville Reid elesse Villa Rufolo a sua dimora estiva acquisendo per la Villa varie specie di piante esotiche.

Nel corso del tempo, e in particolare nel XX secolo, i giardini hanno subito una serie di demolizioni: durante la guerra furono confiscati dalle forze inglesi; nel 1951 hanno sofferto di una tempesta particolarmente violenta; e nel 1955 la costruzione della strada provinciale ha eliminato la parte superiore del giardino.

Auditorium Ravello

La storia dell'Auditorium di Ravello comincia all'inizio del mese di luglio 2000. Nel corso di una conferenza organizzata da S3. Studium a Ravello, è emersa l'inadeguatezza delle infrastrutture di Ravello e la necessità di un auditorium finalmente adeguato alle esigenze della musica country e di una sala congressi. Il giornalista Roberto d'Avila ha proposto come designer Oscar Niemeyer, legato da stima e amicizia con Domenico De Masi. Incoraggiato dal sindaco di Ravello Secondo Amalfitano, lo stesso d'Avila, tornato in Brasile, il 7 luglio è diventato il portavoce di Domenico De Masi presso Niemeyer e gli chiese a suo nome il progetto dell'auditorium.

L'architetto accettò di buon grado la richiesta e, per 70 giorni lavorò intensamente al progetto, come egli stesso ha detto in alcune interviste alla stampa e alla televisione brasiliana. Il 23 settembre 2000, nel suo studio n.3940 della Av. Atlantica a Rio de Janeiro, Niemeyer ha consegnato a Domenico De Masi, il "concept" costituito da un materiale plastico e in alcune foto dell'auditorium, accompagnato da un disegno e da una dedica.