Paestum

Paestum è una città della provincia di Salerno, la cui nascita risale alla Magna Grecia, di cui restano ancora i segni tangibili nell’area archeologica. In origine il nome era Poseidonia, in onore di Poseidone, Dio del mare, al quale la città era dedicata. Inoltre si sa che gli abitanti di Paestum erano molto devoti anche ad Era ed Atena. 
La città prende il nome attuale nel periodo dell’Impero Romano, nel 273 circa. La fine dell’Impero Romano determinò la fine della città poiché a causa di un’epidemia tutti i restanti cittadini furono costretti ad abbandonare il territorio.  La città antica fu scoperta nel 1762, quando fu costruita la strada moderna tutt’ora percorribile.


Il parco archeologico di Paestum è la più grande attrazione della zona. Vanta testimonianze storiche ed artistiche antichissime ed uniche. Un’ampia distesa di verde che comprende tre antichissimi templi, intatti ed imponenti su tutto il parco e predominanti sulla strada. Una passeggiata nella storia che consente di rivivere a pieno l’esperienza di un viaggio nel tempo. Il parco si presenta nella sua struttura antica, con le mura della città ed i suoi edifici, le testimonianze del transito dei romani e le mura intatte delle case ormai logorate dal tempo. La visita al museo è d’obbligo per comprendere a pieno le curiosità di questa antichissima e meravigliosa città, iscritta perfino alla lista del patrimonio mondiale UNESCO.


Nel museo di Paestum è presente un famoso manufatto dell’arte funeraria greca risalente alla fine del 400 A.C. pervenuto nell’area archeologica di Paestum. L’immagine presente sulla copertura della tomba è un’immagine particolare, ormai diventata simbolo del parco archeologico. L’iconografia rappresenta un uomo nudo che esegue un tuffo nell’oceano, metafora del transito dalla vita alla morte.


Il parco è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30, è consigliabile visitarlo alla luce del sole e trascorrere lì una bella giornata. La città di Paestum è ubicata sulla costa ed il mare è veramente meraviglioso. Si può programmare una mattinata al mare, seguita dalla visita al parco nel primo pomeriggio. A prescindere dai programmi, è una tappa imperdibile per chiunque visiti la regione Campania.  


Paestum è una cittadella piccola e molto caratteristica, ricca di ristoranti e bar. Il cibo nell’area del Cilento è di ottima qualità, basato sulla dieta mediterranea. I sapori tradizionali di queste zone sono inimitabili, considerati parte del patrimonio mondiale UNESCO.

NEL DETTAGLIO

Gli Scavi Archeologici di Paestum


Scavi di Paestum

Paestum è sede di tre magnifici templi dorici, che si pensa essere dedicati alla città omonima Poseidone (nota ai romani come Nettuno), Hera e Cerere. I templi di Nettuno e di Hera si trovano uno accanto all'altro nella parte meridionale del sito, mentre il più piccolo, il tempio di Cerere è all'estremità settentrionale.

I templi di Paestum


Il Tempio di Era è il più antico dei tre templi, costruito circa intorno al 550 aC. A volte è denominato la Basilica, sulla base di un errore di archeologi precedenti che pensarono che fosse un edificio pubblico romano, nel senso che il termine romano indica: un luogo adibito a sede di tribunale ed alle assemble che tenevano i cittadini.

Il Tempio di Nettuno viene considerato come l'esempio più perfetto dell'architettura dorica templare in Italia e in Grecia. L'attribuzione a Nettuno si deve agli eruditi del '700 che ritennero l'edificio costruito in onore del dio Poseidon-Nettuno che dà nome alla città. Studi recenti lo attribuiscono invece ad Apollo, nella sua veste di medico.

Il Tempio di Cerere (o Atena) costruito circa cinquant'anni prima del Tempio di Nettuno e 50 anni dopo quello di Hera ha delle particolarità che lo distingue dagli altri due templi e lo rendono uno dei più interessanti dell'architettura greca. Il frontone alto e il fregio dorico composto di larghi blocchi di calcare rendono questo tempio unico.

La parte centrale del sito è costituito dal Foro Romano, con ampie fondamenta di vari edifici pubblici e privati. Nel nord-ovest del foro si trova un piccolo anfiteatro romano, di cui solo la metà meridionale è visibile.