I musei di Napoli

Napoli è una vera delizia per gli amanti dei musei. Ce ne sono decine tra cui scegliere, inclusi il Museo Archeologico Nazionale, il Museo di Capodimonte e il PAN – palazzo delle Arti di Napoli.

Uno dei fattori che rende fantastica la città di Napoli è la sua storia millenaria.
Quando visiti Napoli, vale la pena lasciarsi incantare dalle testimonianze del periodo greco e romano della città, ricostruendo tutta la storia di Partenope, e del percorso che l’ha portata a diventare Napoli.
Cosa visitare a Napoli per comprenderne la storia? Uno dei meravigliosi musei di Napoli.

Se vuoi acquistare i biglietti qui troverai una serie di ticket che ti permetteranno di risparmiare tempo sia per l’acquisto che per la fila da fare.

Di seguito, un elenco dei principali musei di Napoli; ovvero quei maestosi edifici che ospitano incredibili collezioni, imperdibili per chiunque visiti la città.

I musei archeologici

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Il Museo archeologico nazionale di Napoli è uno dei principali musei archeologici di Napoli, il primo museo in Italia per la vastità della collezione di manufatti e opere d’arte di interesse archeologico ed è considerato uno dei musei più importanti al mondo per quanto riguarda l’epoca romana.

Situato nella zona di piazza Cavour, l’edificio in cui è ubicato fu costruito all’inizio del 1600 ed era, inizialmente, destinato ad ospitare una sede dell’Università di Napoli, ma gli scavi di Pompei, Ercolano e Stabia portarono alla luce una tale quantità di reperti risalenti all’epoca greca e romana da necessitare un luogo prestigioso per esporli, così, nel 1777, Ferdinando IV di Borbone trasformò il Palazzo in Museo Borbonico e Real Biblioteca.

La collezione permanente del museo comprende diverse testimonianze del periodo greco-romano di Napoli, come mosaici pavimentali, numerosi bronzi e marmi, strumenti musicali, strumenti di misurazione e altri suppellettili dell’epoca di alta manifattura.
Tra le antichità esposte nel museo ci sono anche quelle appartenenti alla collezione dei Farnese che comprende, tra le altre cose, la Tazza Farnese, uno dei cammei più grandi che si conoscano, risalente al II sec. a.C.

Orari d’apertura:
Lunedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica dalle 9:00 alle 19:30

Prezzo:
12 € (intero) – 6 € (ridotto)

Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Il Museo archeologico dei Campi Flegrei è ospitato all’interno del Castello Aragonese di Baia, una fortezza aragonese costruita alla fine del 15° secolo, che è stato scelto come sede per l’esposizione dei reperti archeologici degli scavi dell’area flegrea grazie anche alla sua posizione a metà strada tra i vari scavi che interessano l’area archeologica in questione.

La collezione del museo comprende i ritrovamenti più significativi dei siti archeologici di Cuma, Pozzuoli e di tutta l’area Flegrea, oltre ad una nutrita collezione di preziosissimi calchi di opere greche i cui originali sono andati quasi tutti perduti.

Tra le opere di maggiore interesse si possono annoverare le ricostruzioni del Sacello degli Augustali e del Ninfeo di Punta Epitaffio.

Orari d’apertura:
Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica dalle 9:00 alle 14:30 (ultimo ingresso alle 13:00)

Prezzo:
4 € (intero) – 2 € (ridotto)
biglietto cumulativo Castello di Baia, Terme di Baia, Anfiteatro Flavio di Pozzuoli e Parco Archeologico di Cuma

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I museri di arte contemporanea

Madre – museo d’arte contemporanea Donnaregina

In pieno centro storico, a due passi dal Duomo di Napoli, si trova l’ottocentesco palazzo Donnaregina, sede del Museo Madre.

Il Madre, è uno spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea che si estende per i tre piani del palazzo che lo ospita, offrendo una galleria permanente di opere contemporanee, istallazioni site-specific, e con una sezione dedicata alle esposizioni contemporanee facenti parte del ricco e variegato programma della direzione del musueo.

Orari d’apertura:
Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato dalle 10:00 alle19:30
Domenica – 10:00 / 20:00

Prezzo:
7 € (intero) – 3,50 € (ridotto)

Pan - Palazzo delle arti di Napoli

Il Palazzo delle arti di Napoli è un museo dedicato alle esposizioni di arte contemporanea tutte le sue forme.

La sede del museo è lo storico palazzo Carafa di Roccella, sito in via De Mille, ristrutturato negli anni ’90 per essere impiegato come centro per la documentazione delle arti visive e trasformatosi, poi, in un meraviglioso spazio espositivo.

Il Pan ha un denso programma che prevede diverse esposizioni temporanee e le opere toccano ogni forma delle arti visive spaziando tra pittura, scultura, fotografia, video-art, installazioni e design.

Orari d’apertura:
dal Lunedì al Sabato dalle 9:30 alle 19:30
Domenica dalle 9:30 alle 14:30

Prezzo: in base alla mostra/evento

I museri minori di Napoli

Musei di ogni tipo ed epoca fanno di Napoli una sorta di scrigno pieno di straordinari capolavori. E pure ci sono molte gallerie, biblioteche e altri punti d’interesse che non vengono inclusi spesso nelle principali rotte turistiche, anche se meriterebbero decisamente una visita.

Conosciamone alcuni, in ordine sparso.

1 – Museo Elena Aldobrandini – Interamente dedicato ai tessuti e all’abbigliamento, questo museo custodisce preziosi abiti sacri del XVII secolo. La loro fattura semplicemente squisita è una chiara evidenza dell’abilità di sarti e ricamatori che hanno reso l’artigianato napoletano famoso in tutta Europa nel ‘600 e nel ‘700. Merletti, biancheria, ricami e tessuti per l’arredamento prodotto nelle antiche fabbriche napoletane, sono tutti conservati qui, insieme a sete preziose e  museo si trova a Piazzetta Mondragone, all’interno della omonima fondazione.

2 – A.R.C.A. – Tra i musei più giovani di Napoli, in una tra le sue chiese più antiche. Noto anche come Museo di Arte Religiosa Contemporanea, è nato nel 2006 e si trova nello splendido complesso monumentale di Santa Maria la Nova, risalente al 1279. Attorno al chiostro di San Ferdinando sono esposte 132 opere di 88 artisti contemporanei, raccolte a partire dal 1949. L’A.R.C.A. Merita una visita perché offre una prospettiva nuova e insolita sulla religione, un tema fondamentale per Napoli praticamente da sempre.

3 – Museo Filangieri – All’interno dell’antico Palazzo Como, in Via Duomo, è uno dei due musei fondati da Gaetano Filangieri, principe di Stariano e mercante d’arte, il quale donò a Napoli una collezione eccezionalmente ricca di rari capolavori. Tra di essi dipinti, porcellane, medaglie, armature, più un archivio e una biblioteca di più di 30.000 volumi. Purtroppo parte della collezione è andata distrutta in un incendio durante la seconda guerra mondiale e negli anni 70 il museo è stato chiuso per diversi anni. È stato restituito alla città solo di recente, e oggi possiamo ammirare anche il bel portale disegnato dal principe stesso e originariamente realizzato da alcuni dei migliori ebanisti napoletani.

4 – Museo Duca di Martina – In via Cimarosa, al Vomero, c’è una splendida villa donata da re Ferdinando IV alla sua moglie morganatica, la duchessa di Floridia. L’elegante edificio neoclassico è chiamato Floridiana in onore della duchessa stessa ed è circondato da un bel parco che si affaccia sul Golfo. Oggi è la sede di uno dei più importanti musei di arti decorative in Italia. Ospita una enorme collezione di più di 6000 capolavori in porcellana, opere in bronzo, arredi, coralli e cristalli che risalgono fino al XII secolo e provengono da Cina e Giappone oltre che dall’Europa. Attenzione agli orari, non tutte le sezioni sono aperte full time.

5 – Museo Filippo Palizzi – Questo affascinante museo è il secondo donato a Napoli dal principe Filangieri, ma deve il suo nome a Filippo Palizzi, uno dei più importanti pittori napoletani del XIX secolo, le cui opere si trovano nella sala che porta il suo nome. Il museo Palizzi dispone inoltre di un’interessante collezione di ceramiche, gioielli, manufatti in ebano del XIX e XX secolo, ma ospita anche una notevole sezione archeologica composta da artefatti Egiziani, Cumani e Copti. Si trova a Piazzetta Salazar, a pochi minuti da Piazza del Plebiscito.

6 – Museo del Corallo – Probabilmente tra i più piccoli in città, il museo del Corallo non sarà enorme, ma ha lo stesso una collezione molto affascinante di tutto quanto riguarda il corallo. Dagli strumenti, antichi e recenti, alle fotografie, da diverse varietà di corallo, a straordinari gioielli, raffinati cameo, pregiate opere e graziose conchiglie. Si può trovarlo facilmente nella Galleria Umberto I, a Via Toledo.

7 – Villa Pignatelli – Passeggiando sul soleggiato lungomare di via Caracciolo, attraversiamo la Villa Comunale per regalarci un salto in un languido passato fatto di arte, cultura e bellezza. Sulla Riviera di Chiaia si trova una meravigliosa villa neoclassica con un piccolo parco appartenuto alla nobile famiglia Pignatelli. All’interno delle sue sale ci sono magnifiche grisailles e stucchi dorati di Gaetano Genovese, ritratti di famiglia, alcune foto scattate dal principe Diego Aragona Pignatelli Cortes, fotografo amatoriale, e un delizioso salottino pompeiano. C’è anche una biblioteca e, al primo piano, è ospitata la Casa della Fotografica.

8 – Quadreria dei Girolamini – Il complesso monumentale dei Girolamini è una delle chiese più importanti di Napoli, decisamente da non perdere. Custodisce uno splendido affresco di Luca Giordano, ma per quanto meraviglioso esso sia, decisamente non è l’unico motivo per andare lì. All’interno dell’oratorio, attorno al chiostro, c’è una galleria piena di artisti della scuola napoletana come Ribera, Solimena, Caracciolo. Purtroppo la biblioteca, con i suoi quasi 160.000 testi è chiusa e può essere visitata solo in rare occasioni. L’ingresso della galleria è su Via Duomo.

9 – Museo diocesano Donnaregina – Donnaregina è una chiesa barocca nei pressi di via Duomo, proprio nel cuore di Napoli. È già di per sé un museo, con i magnifici dipinti di alcuni dei più rilevanti artisti di Napoli, come Luca Giordano, Solimena, Aniello Falcone, Vaccaro e molti altri. Il complesso monumentale, comunque, ospita anche un’esposizione di 3000 mq, divisi in sezione medievale e sezione barocca. Tra dipinti ed affreschi, si trova inoltre un rarissimo reliquiario del XII secolo, che custodisce un frammento della croce di Cristo.

10 – Museo dell’Osservatorio Astronomico – L’osservatorio si trova sulla collina di Miradois, non lontano dalla reggia di Capodimonte. Lì su, oltre ad un eccezionale panorama, si trova anche un bell’edifico neoclassico. Alcune delle sue stanze sono usate per mettere in mostra opere d’arte e un vasto assortimento di preziosi strumenti scientifici provenienti da diverse epoche. Altre sale nel seminterrato sono tenute a temperatura costante per preservare alcuni orologi di precisione. Sulla terrazza, invece, ci sono strumenti geodetici e astronomici, mentre nella masseria, in una grande sala, si trova il cerchio meridiano di Repsold, ancora oggi il più moderno e preciso d’Italia, anche se risale al 1868. Sia gli appassionati che gli scienziati lo ameranno.

Gallerie d'arte

Museo di Capodimonte

Il museo di Capodimonte è uno dei musei più importanti di Napoli.
È ubicato all’interno della reggia omonima, a sua vuolta situata all’interno del parco di Capodimonte, nata come sede della collezione Farnese, e divenuta poi residenza storica dei Borbone di Napoli.

La maestosa collezione d’arte era inizialmente composta dalle opere della collezione Farnese, una ricco novero di dipinti appartenenti al rinascimento romano e emiliano e che comprende artisti come Botticelli, i fratelli Carracci, El Greco, Parmigianino, Raffaello, Tiziano e Vasari, solo per citarne alcuni.
Negli anni la collezione è stata ampliata con autori del barocco napoletano (Spagnoletto, Battistello Caracciolo) e dell’arte fiamminga (Van Dyck, Rubens, Bruegel), oltre che con quella che è forse l’opera più importante tra quelle esposte al museo: La flagellazione di Cristo di Caravaggio.

Orari d’apertura:

Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica dalle 8:30 alle 19:30

Prezzo:
8 € (intero) – 4 € (ridotto)

Palazzo Zevallos Sitgliano

Lo splendido palazzo Zevallos Stigliano si trova a Via Toledo, una delle strade principali di Napoli.
Costruito nel 17° secolo per volere di Giovanni Zevallos, da cui prende il nome, il palazzo ha cambiato diverse proprietà nel corso dei secoli, fino diventare una delle Gallerie d’Italia del gruppo Intesa Sanpaolo.

Il palazzo stesso è un meraviglioso esempio di fusione tra l’architettura barocca del progetto iniziale, con le modifiche postume realizzate in perfetto stile liberty, e ospita una folta collezione di autori della pittura napoletana del ‘700, della scuola di Posillipo e della scuola ottocentesca napoletana, vantando nomi di autori come van Wittel, Gemito, van Pitloo, Palizzi, e Morelli.

Fiore all’occhiello della galleria è il Martirio di Sant’Orsola, l’ultimo dipinto di Caravaggio, celebre maestro del barocco, realizzato proprio a Napoli poche settimane prima della sua morte.

Orari d’apertura:
dal Martedì al Venerdì dalle 10:00 alle 18:00
Sabato e Domenica dalle 10:00 alle 20:00

Prezzo:
5 € (intero) – 3 € (ridotto)