Il Vomero

Il Vomero, uno dei quartieri collinari della città, ha subìto un forte sviluppo sociale e commerciale a partire dal dopoguerra tanto che oggi risulta essere un quartiere ricco e agiato, abitato dalla borghesia napoletana. Oltre alla sua fama di quartiere borghese il Vomero risulta gradevole per i turisti per vari motivi.

Al Vomero è possibile, innanzitutto, godere di uno dei panorami più belli della città dal piazzale antistante la Certosa di San Martino, passare ore piacevoli tra buon cibo e shopping e per gli amanti dell’architettura il quartiere è un esempio tangibile dello stile liberty napoletano.

Di seguito le principali attrazioni da vedere, mentre se vuoi degli approfondimenti ti invito qui. Il nostro blog è costantemente aggiornato e ti offrirà non solo spunti su cosa visitare, ma ti darà dettagli tecnici dei singoli monumenti di Napoli.


Castel Sant'Elmo

Castel Sant'Elmo è un castello medievale  ed è il primo castello per estensione della città). Trae origine da una torre d'osservazione normanna chiamata Belforte. Il Castello ha sempre avuto una notevole rilevanza strategica tanto che dalla sua posizione si può controllare tutta la città, il golfo, e le strade che dalle alture circostanti conducono alla città. Il castello, oltre che museo permanente, il "Napoli Novecento", è anche sede di varie mostre temporanee, fiere e manifestazioni.

Costruito agli inizi del quattordicesimo secolo il castello ha avuto una lunga storia di assedi e fu un ambito obiettivo militare quando francesi e spagnoli si contesero il Regno di Napoli. Nel 1707 fu assediato dagli austriaci; nel 1734 dai Borbone. Al tempo della Rivoluzione francese il carcere ospitò alcuni patrioti filogiacobini: Mario Pagano, Giuliano Colonna, Gennaro Serra di Cassano, Ettore Carafa.

Durante i moti del 1799 fu preso dal popolo e poi occupato dai repubblicani, i quali durante l'assedio delle forze francesi, da qui bombardarono alle spalle i lazzari napoletani che erano insorti per opporsi all'occupazione della città. Spazzata via l'ultima resistenza, il 21 gennaio vi piantarono il primo albero della libertà e il 23 vi innalzarono la bandiera della Repubblica Napoletana. Dopo anni di lavoro per restaurarlo fu aperto al pubblico il 15 maggio 1988; il castello appartiene al Demanio Civile ed è adibito a museo.


Certosa di San Martino

La certosa di San Martino costituisce in assoluto uno dei maggiori complessi monumentali religiosi della città e uno dei più riusciti esempi di architettura e arte barocca assieme alla reale cappella del Tesoro di san Gennaro, nonché fulcro della pittura napoletana del Seicento. Conta circa cento sale, due chiese, quattro cappelle, tre chiostri e giardini pensili.

Dopo l'Unità d'Italia ha assunto il titolo di monumento nazionale e dal 1866 ospita il Museo nazionale di San Martino, nato con lo scopo di raccontare la storia artistica e culturale della città. All'interno del complesso certosino è ospitato in alcune sale il Museo nazionale di San Martino, che ha l'intento di raccontare la storia di Napoli dall'epoca borbonica fino al periodo postunitario.


Villa Floridiana

Il complesso faceva parte del gruppo di edifici utilizzati come residenze reali borboniche in Campania ed ospita dal 1927 il Museo nazionale della ceramica Duca di Martina.

Nel giugno 1815 Ferdinando IV di Borbone acquistò per la moglie Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia un ampio appezzamento sulla collina del Vomero, dove si ergeva una imponente villa che, in onore della moglie, chiamò Floridiana. Il complesso comprendeva due ville, villa Lucia e villa Florìdia, un teatrino all'aperto detto “della Verzura”, un tempietto circolare d'ordine ionico, finte rovine e serre, tutto rigorosamente in stile neoclassico.

Villa Floridiana oggi è famosa, e soprattutto frequentata dai napoletani per il suo parco. Una scenografica alternanza di tortuosi sentieri e ombrosi boschetti, bellissimo quello di camelie, con ampie zone occupate da praterie e aperte verso il golfo, in un'affascinante sintesi di elementi geometrici tipici del giardino all’italiana e di soluzioni prospettiche del giardino all’inglese.


Piazza Vanvitelli

Piazza Vanvitelli è una piazza di Napoli situata nel quartiere Vomero. È dedicata al grande architetto Luigi Vanvitelli, fra le cui opere sono da annoverare la Reggia di Caserta e il Foro Carolino. La piazza è a pianta ottagonale e in essa si incrociano due fondamentali strade del quartiere: via Alessandro Scarlatti e via Bernini, le quali individuano i due assi su cui si articola lo schema urbanistico ippodameo che struttura l'intero rione. Questo, assieme alla presenza dell'omonima stazione della metropolitana, ne fanno il cuore del quartiere e il centro della vita notturna del rione.

La piazza, dedicata al grande architetto Luigi Vanvitelli, nasce negli anni Ottanta del XIX secolo. Infatti nel 1885 fu progettato il nuovo rione del Vomero che prevedeva una sistemazione ortogonale delle vie. Punto di intersezione degli assi principali del nuovo quartiere era proprio piazza Vanvitelli. La piazza è considerata il cuore del Vomero per la sua bellezza architettonica e per l'importanza che ha per il quartiere. Dall'apertura della stazione della metropolitana, piazza Vanvitelli è divenuta un luogo di incontro di moltissimi giovani della città, in maggioranza provenienti dalla zona nord della città, collegata con il Vomero dalla stessa metropolitana.

Il simbolo della piazza è l'orologio storico dell'Ente Autonomo Volturno, uno dei dodici orologi pubblici sopravvissuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale dei ventuno installati tra il 1931 e il 1933 nelle strade più importanti della città. A partire dal 2008 dieci di loro hanno ricevuto un restauro conservativo, passando dal colore verde ad un grigio metallico oltre che il ripristino dell'originario quadrante a numeri arabi che dagli anni settanta recava numerazione romana. A sud-est della piazza si apre la galleria Vanvitelli, una galleria commerciale costruita negli anni settanta.


Via Alessandro Scarlatti

Via Alessandro Scarlatti fu tracciata nel 1887, insieme alla contigua piazza Vanvitelli come nucleo del nuovo quartiere Vomero. La via, i cui edifici furono costruiti in stile umbertino scendendo verso ponente in lieve pendenza, rappresentava l'asse principale del quartiere.

Negli anni novanta, poi, la parte inferiore della via fu pedonalizzata, divenendo frequentatissima grazie anche alla vicinanza della stazione Vanvitelli della linea 1. La zona pedonale fu estesa anche alle traverse, e, nel 2008, alle vie circostanti come via Luca Giordano. Dal 17 ottobre 2002 la parte superiore della strada è stata dotata di un sistema di scale mobili, che agevola l'accesso all'area di San Martino. Via Scarlatti è ora una delle strade più eleganti e ben frequentate di Napoli. Molte persone dell'alta borghesia napoletana vengono ogni giorno a fare shopping su questa strada dove si trovano le più importanti catene di negozi.


Il Petraio

Il Petraio è una zona del Vomero caratteristica per le sue rampe ed il suou fantastico panorama, forse uno dei più belli di Napoli e per le architetture di Liberty Napoletano realizzate nei primi anni del XX secolo e successivamente, durante la speculazione, sono stati costruiti numerosi palazzi in calcestruzzo armato che l'hanno resa una zona con un'alta densità residenziale. La zona è collegata al Corso Vittorio Emanuele con la Salita del Petraio nonché con i Gradoni Santa Maria Apparente e collegato al quartiere Vomero con Via Filippo Palizzi e con i Gradini del Petraio dove termina con il palazzo Mellucci.

La palazzina ha un profilo sinuoso che segue l’andamento curvilineo della rampa di Santa Maria Apparente alla confluenza col Petraio e con la diramazione di via Vianelli e, per la libertà della pianta nonché per la presenza dell’acciaio e vetro delle balconate, rimanda ai caratteri essenziali del liberty napoletano. La zona è servita dalle stazioni Palazzolo-Parco Marcolini (Via Filippo Palizzi) della Funicolare di Chiaia e, molto più comodamente, dalla stazione Petraio (Salita del Petraio e Via Filippo Palizzi) della Funicolare Centrale. Le strade che collegano il Petraio verso il vomero sono spesso indicate come La santarella in virtù della presenza di Villa Santarella li ubicata. Passeggiando in questa zona potrai vedere gli scorci più belli del golfo di Napoli.