Dare la mancia

Lasciare la mancia crea spesso momenti di dubbio o imbarazzo. Negli Stati Uniti è una consuetudine inderogabile, in Estremo Oriente può quasi sembrare un affronto. Quali sono, dunque le regole dettate dal bon ton a Napoli?

Ecco tutto quello che c’è da sapere riguardo la mancia a Napoli.

 

La mancia in Italia, una cortesia in disuso

 

I dati parlano chiaro: solo un italiano su tre ritiene doveroso lasciare la mancia al cameriere o al facchino come ricompensa aggiuntiva per il servizio offerto. Certo, le condizioni economiche in cui riversa attualmente il Paese non sembrano essere un gran incentivo per le spese extra; tuttavia, vi è da considerare il fatto che sono soprattutto le nuove generazioni ad eludere questo rituale.

 

Infatti, specie fra i più giovani, c'è chi sostiene che lasciare una mancia sia quasi un gesto di cattivo gusto, atto ad evidenziare il rapporto dipendente/padrone. Tuttavia, l'interpretazione può essere anche decisamente diversa: la mancia, infatti, può rappresentare un segno di cortesia e gratitudine, magari per un servizio al di sopra delle aspettative.

 

Dove, come e quanto: indicazioni per la mancia a Napoli

 

Come noto, la mancia è un gesto prettamente limitato ad alcuni settori. Non si lascia certo la mancia al dentista o alla cassiera del supermercato, mentre può essere un extra decisamente apprezzabile da camerieri, facchini o tassisti. In tal senso, sono soprattutto gli ambiti alberghieri e quelli della ristorazione i principali protagonisti.

 

Il galateo insegna: le mance dovrebbero essere generose, ma elargite con discrezione, per evitare di ostentare o generare imbarazzi; sono destinate ai dipendenti e mai ai titolari di un'attività. Ma qual è la cifra giusta?

 

Occorre ricordare che in Italia, a differenza degli Stati Uniti, dove la mancia è parte integrante dello stipendio di un dipendente, il servizio è generalmente compreso nel totale e la mancia non è che un gesto di cortesia in più. Per tale ragione, una mancia pari al 10% del conto può considerarsi più che rispettabile. Non vi è quindi una soluzione univoca per la mancia in Italia: si tratta di un extra non obbligatorio, a totale discrezione del cliente.

 

Se, però, un servizio è stato particolarmente gradevole, il personale cortese e attento, perché non premiare coloro che hanno contribuito ad una tale bella esperienza?

I suggerimenti di Gennaro

Io sono dell’idea che lasciare la mancia sia un gesto cortese e apprezzato. Con discrezione e senza ostentare amo rispettare il lavoro altrui. Soprattutto quelli più duri. Dove si lavora duramente e per tante ore al giorno.

Se vado al bar e prendo un caffè, che possa costare 0,80 centesimi o 0,90 arrotondo la cifra ad un euro lasciando la differenza sul bancone del bar.

Se vado in pizzeria o al ristorante lascio la mancia sempre e solo esclusivamente ai camerieri che mi hanno offerto il servizio al tavolo. Anche se il servizio è incluso nel conto preferisco lasciare sempre una mancia ai camerieri. So bene quanto lavorano e so perfettamente quanto possa essere utile per loro avere una mancia da parte dei clienti