Centro storico

Il centro storico di Napoli è stato dichiarato nel 1995 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Racchiude 27 secoli di storia e risulta essere il più vasto d'Europa estendendosi su una superficie di 17 chilometri quadrati. La sua particolare unicità sta nella conservazione quasi totale e nell'uso dell'antico tracciato viario greco.

Il centro antico

La zona dei decumani di Napoli dove è sorta la città di Neapolis concentra tutte le costruzioni avute nel corso fino al XVI secolo. Insistono su questo sito un numero particolarmente elevato di risorse culturali e artistiche: obelischi, monasteri, chiostri, musei, le note vie del presepe, catacombe, scavi archeologici all'aperto e sotterranei con resti romani e greci, compreso il teatro romano. Solo il centro antico vede l'esistenza di più di 200 chiese storiche.

Il nostro blog è costantemente aggiornato e ti offrirà non solo spunti su cosa visitare, ma ti darà dettagli tecnici dei singoli monumenti di Napoli.


Chiesa di Santa Chiara

La più grande chiesa gotica che caratterizza la città di Napoli è nei pressi di Piazza del Gesù Nuovo ed è la Chiesa di Santa Chiara. La chiesa fu costruita nel 1310 su commissione del re Roberto D’Angiò. Il complesso originariamente comprendeva il monastero delle clarisse ed il convento dei frati francescani. Successivamente alla Controriforma molte chiese napoletane furono rivestite da decorazioni in stile barocco, tra queste anche Santa Chiara ebbe la stessa sorte: l’interno fu ricoperto da sfarzose decorazioni in oro, marmi policromi e stucchi. Durante la seconda guerra mondiale la chiesa fu distrutta da un bombardamento ed in seguito ricostruita e restaurata secondo l’originario stile gotico.

Attualmente è possibile passeggiare tra i viottoli del monastero che si presenta in stile gotico. L’ingresso è caratterizzato da un enorme chiostro ed un giardino quadripartito che hanno subito numerose variazioni nel tempo. All’interno del complesso ci sono perfino il Museo dell’Opera e l’area archeologica in cui si trovano i resti di uno stabilimento termale romano, scoperto durante i restauri del dopoguerra. Visitando il monastero ci si può imbattere anche nel chiostro minore e nelle sale dell’antico convento tra cui il refettorio e le antiche cucine che consentono di immedesimarsi a pieno nel quotidiano dei frati francescani del medioevo.

È possibile visitare la chiesa ad ogni ora del giorno poiché il centro storico della città di Napoli non si spegne mai, è sempre vivo e ricco di allegria e di folklore. Impossibile non entrare in questa chiesa in quanto si mostra imponente al pubblico che passeggia tra i vicoli della città. La sua maestosità e grandezza toglie il fiato e suscita curiosità in chiunque si trovi nei dintorni.

Si racconta che nella basilica sia ancora presente il fantasma di Sancha, moglie di Roberto D’Angiò, sepolta nella chiesa. La sua anima passeggia inquieta, incappucciata, in lacrime ed a mani giunte in preghiera. Nessuno è mai riuscito a raccontare i dettagli del suo volto perché chiunque abbia incrociato il suo sguardo ed interrotto la sua preghiera ha immediatamente incontrato la morte.

Nei pressi della chiesa ci sono molteplici bar e localini da frequentare soprattutto di sera perché, oltre alle specialità che li caratterizzano, si animano e si ravvivano con ottima musica. Inoltre percorrendo la strada di fronte Santa Chiara, chiamata anche strada della musica per la presenza di numerosi negozi di strumenti musicali, è possibile arrivare a Piazza Bellini, uno dei centri della movida napoletana.

Orari

  • 7:30 13:00
  • 16:30 20:00

Prezzi

  • Intero: € 6,00
  • Ridotto: € 4,50 (studenti < 30 anni, insegnanti, over 65, gruppi >25 unità)
  • Tariffa speciale: € 3,50 (Gruppi scuola)
  • Gratuità: disabili 100%, religiosi, bambini < 6 anni.

P.S. L'ultimo ingresso è sempre 30 min. prima della chiusura.


Chiesa del Gesù Nuovo

La chiesa del Gesù Nuovo è situata nell’omonima piazza ed è una delle chiese più importanti del Barocco napoletano. Nel 1470 al suo posto c’era il palazzo costruito per volontà del principe di Salerno, Roberto Sanseverino. Successivamente il palazzo venne confiscato dai sovrani spagnoli, a causa di divergenze con la famiglia Sanseverino, ed in seguito fu acquistato dai gesuiti. Nel 1601 l’edificio fu sventrato, riadattato, ristrutturato e consacrato.

Il bugnato (decorazione costituita da coni sporgenti verso l’esterno) ed il portale della facciata esterna non furono modificati e sono visibili ancora oggi, mentre l’interno ed il giardino furono completamente stravolti. L’interno presenta tutte le caratteristiche del Barocco napoletano: un gran numero di affreschi, sfarzose decorazioni in oro, complessi ornamenti della pavimentazione e della cupola. Emana ricchezza in ogni sua piccola parte, da ogni piccolo dettaglio.

La visita alla chiesa del Gesù Nuovo è una tappa fondamentale per chiunque voglia comprendere a pieno la storia, le origini e l’essenza di questa misteriosa città. È possibile visitare la chiesa ad ogni ora del giorno ed è curioso notare i particolari che si nascondono dietro gli aneddoti, le leggende e le vicende storiche che la caratterizzano.

Si racconta che la chiesa sia stata maledetta a causa dei segni realizzati dagli artisti creatori della facciata principale. Su ogni “tassello” sono incise note musicali, individuate come simboli esoterici che, secondo una leggenda, furono posizionati al contrario. Quindi avrebbero involontariamente maledetto la chiesa che effettivamente ha subito nel tempo varie disgrazie come l’ incendio nel 1639 ed il crollo della cupola nel 1688. Inoltre fu gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale quando accadde un altro episodio interessante: durante il conflitto una bomba, attualmente conservata ed esposta nell’edificio, precipitò sulla chiesa ma non esplose!

Orari

  • Mattina: 7:00 – 13:00
  • Pomeriggio: 16:00 – 19:30

Cappella Sansevero

Nei pressi di piazza San Domenico Maggiore c’è uno dei musei più importanti e suggestivi di Napoli: la cappella Sansevero. Le origini della cappella sono incerte in quanto si nascondono numerose ed affascinanti leggende dietro la sua realizzazione, anche se i lavori iniziarono sicuramente nel 1593 e fu ampliata nel 1613, come testimoniato dall’iscrizione all’ingresso.

La cappella è sita nel centro storico, luogo in cui è possibile sentire l’essenza propria di questa affascinante, esoterica e misteriosa Napoli. Al suo interno ospita una scultura che ha incuriosito tutto il mondo ed ha reso celebre la città: il Cristo velato. Il Cristo velato è una scultura realizzata in marmo nel 1753 da Giuseppe Sanmartino. L'artista è riuscito a riprodurre a grandezza naturale il corpo di Cristo, ricoperto da un leggerissimo e sottilissimo velo trasparente completamente in marmo. Come può il marmo essere leggero, sottile o trasparente? È proprio questo che colpisce i turisti e chiunque ne senta parlare, la curiosità e la voglia di voler constatare dal vivo quanto sia realistica e stupefacente l'opera. La scultura non è l’unica bellezza presente nella cappella che ospita numerose statue ed uno studio sull’anatomia, composto da due macchine anatomiche costituite da due scheletri (uno di un uomo e l’altro di una donna), realizzate dal medico Giuseppe Salerno nel 1763-64. La particolarità di questi scheletri sta nell’incredibile stato di conservazione dell’apparato circolatorio, attualmente ancora visibile.

Numerose leggende caratterizzano la cappella e le meraviglie che si trovano al suo interno. La prima tratta delle sue origini, si racconta che un uomo ingiustamente arrestato pregò la santa vergine davanti al muro della proprietà dei Sansevero mentre veniva trasportato nelle prigioni. Improvvisamente il muro crollò, rivelando un dipinto che raffigura una pietà della vergine che darà il nome alla chiesa, chiamata anche Santa Maria Della Pietà. Il dipinto è attualmente esposto all’interno della chiesa, in cima all’altare maggiore. Nella seconda leggenda si narra che lo scultore del Cristo velato abbia studiato ed utilizzato l’alchimia per rendere il velo così realistico. Infine l’ultima ed interessante leggenda, anche chiamata “leggenda nera”, racconta che per gli studi anatomici sui cadaveri, Raimondo di Sangro fece uccidere due suoi servi e fece imbalsamare i corpi in modo che mostrassero tutto il proprio apparato: arterie, vene, organi interni.

È preferibile visitare la cappella San Severo di mattina in quanto, essendo molto famosa, è sempre gremita di gente. Arrivare in orario di apertura vuol dire poter godere della sua meraviglia prima di tutti e successivamente riuscire a fare un giro in centro e mangiare una pizza in via dei Tribunali, strada in cui è possibile ritrovare le pizzerie più rinomate della città.

Orari

  • 9:30 – 18:30

Prezzi

  • Intero: € 6,00
  • Biglietto ordinario: € 7,00
  • Ragazzi da 10 a 25 anni: € 5,00
  • Artecard: € 5,00
  • Soci FAI: € 5,00
  • Scuole: € 3,00
  • Bambini fino a 9 anni: gratis
  • Audioguida: € 3,00

Duomo di Napoli

Il Duomo di Napoli si trova in un’omonima via nel centro storico. Passeggiando in via Duomo si mostra imponente e predominante la facciata bianca della chiesa. Fu progettato e costruito nel XIII secolo, furono inglobate al suo interno le preesistenti strutture della basilica paleocristiana di Santa Restituta e del battistero di San Giovanni in Fronte. Per la sua costruzione furono distrutte numerose strutture, per volontà del re Carlo II di Napoli. Attualmente nella cattedrale c’è la reale cappella del Tesoro di San Gennaro in cui è conservato il tesoro ed il Duomo è sede dell’arcidiocesi della città.

Si presenta imponente, bianco e spigoloso ed al suo interno risulta maestoso, ricco e sfarzoso. L’interno pare immenso, a tre navate e con cappelle laterali. Il soffitto è cassettonato e completamente decorato con ori e dipinti, tutto risulta estremamente barocco. Le decorazioni della cattedrale fondono diversi stili, nonostante prevalga lo stile seicentesco. A Napoli, dopo la Controriforma molte chiese gotiche furono ristrutturate e riadattate allo stile del tempo. Nei sotterranei della cattedrale sono presenti perfino scavi archeologici che comprendono dei resti delle mura greche, acquedotti romani e della preesistente basilica di Santa Restituta.

La cappella dedicata al santo patrono della città è quella in cui tre volte l’anno si realizza il rito per il miracolo di San Gennaro. Il rito consiste in una processione fino al Duomo, luogo in cui un parroco gira le due ampolle contenenti il sangue e ne verifica lo scioglimento. Se il sangue di San Gennaro non dovesse sciogliersi, secondo la leggenda potrebbe accadere qualcosa di veramente brutto come l’eruzione del Vesuvio.

Proseguendo su via Duomo c’è un meraviglioso ed imperdibile graffito, ritratto di San Gennaro realizzato da un artista napoletano di fama internazionale, Jorit. Nel graffito il volto di San Gennaro è in primo piano e ricorda il volto di un uomo comune, l’unica cosa che lo contraddistingue è il cappello. I quattro segni sul volto sono i tratti distintivi dei ritratti eseguiti da questo giovane artista. Il Duomo può essere visitato in qualsiasi orario in quanto si trova in un punto strategico che consente di visitare il resto del centro storico molto facilmente.

Orari

  • Da lunedì a sabato: 8.30 – 12.30/16.30 – 19 | Domenica: 8.00 – 13.30/ 17.00 – 19.30
  • Scavi: da Lunedì a Sabato. 8.00-12.30/16.30-19.00 | Domenica 8.00-13-30/17.00-19.30

Prezzi

  • Intero: € 6,00
  • Intero 2.58 €
  • Ridotto 1.55 €

Museo del Tesoro di San Gennaro

Il Museo del Tesoro di San Gennaro è situato accanto al Duomo di Napoli ed è stato aperto nel 2003 su proposta dei gestori della cappella del Tesoro. All’interno del museo sono conservate ed esposte una quantità inestimabile di opere di gioielleria antica, rappresentative della devozione del popolo napoletano. San Gennaro per Napoli e per i napoletani ha un valore inestimabile in quanto è il santo protettore della città.

Il museo contiene molte statue argentee di immensa bellezza realizzate da maestri orafi napoletani ma ciò che lo rende ancor più affascinante sono gli oggetti ed i gioielli lasciati in dono dai sovrani di passaggio in città che hanno compreso e rispettato l’importanza del santo, per il proprio popolo.

Il tesoro appartiene ad i cittadini in quanto nasce come patrimonio popolare ed è la collezione più preziosa al mondo, ancor di più di quella della regina Elisabetta. Tra gli oggetti più preziosi è identificativa del tesoro la preziosa Mitra d’argento dorato tempestata di gemme preziose e la collana composta di grosse maglie in oro massiccio alle quali sono appese croci ricoperte di zaffiri e smeraldi. Il museo è una tappa fondamentale per comprendere a pieno ciò che lega i napoletani al proprio santo patrono ed immedesimarsi nella loro tradizione e sensibilità.

Orari

  • Feriali: 9:00 - 17:00
  • Festivi: 9:00 - 18:30

Prezzi

  • Ridotto a tutti: 6 €

Napoli Sotterranea

Luogo angusto ma suggestivo e caratteristico della città di Napoli. Tra cunicoli, tufo e penombra si può ripercorrere, nel sottosuolo, la storia di questa città meravigliosa, affascinante e misteriosa.

Napoli sotterranea è una delle testimonianze principali delle origini di Napoli, è il luogo da cui i greci ricavarono i materiali per la prima città fondata ed è il luogo che conserva quattro cisterne ed i resti di un acquedotto romano. Dalle origini della città si passa ad un trascorso quasi contemporaneo, i segni di una guerra ed i ricordi del dolore di un popolo intimorito dalle armi e dalla sottomissione di un dittatore. Il su citato luogo del mistero è stato anche un rifugio per i civili impauriti durante la seconda guerra mondiale.

Il percorso comincia con delle scale che conducono ai sotterranei, dove è difficile cominciare ad immaginare il patrimonio che nascondono. Sulle scale alcune macchie, leggenda vuole che si racconti di una donna che ha dovuto partorire lì mentre era in fuga dai bombardamenti. Si continua così fino ad arrivare alla prima tappa: la prima cisterna. Le cisterne e gli acquedotti erano elementi fondamentali per il transito e la diffusione di un bene primario, quale l'acqua, nelle città antiche. Si prosegue tra cunicoli, ambienti ristretti e grandi spazi che lasciano ripercorrere la storia ed il vissuto di questo luogo nascosto. Durante il cammino sono visibili graffiti, richieste d'aiuto, preghiere e pezzi di ricordi che riconducono al panico vissuto durante i bombardamenti. È tuttora tangibile la tensione vissuta in quel cruento conflitto mondiale. Ci si può immaginare famiglie, donne con bambini e coppie di innamorati che correvano al riparo con scorte di beni primari e materiali poveri per costruire il necessario per sopravvivere. Per entrare maggiormente nel vissuto di questo luogo affascinante e lontano dall'immaginario comune è possibile fare un esperimento molto suggestivo: ritrovarsi in uno di questi spazi completamente al buio ed in silenzio. In quel lasso di tempo pare che i muri parlino e raccontino tutto ciò che non è stato detto e non si può spiegare. Incredibile può essere la sensazione provocata dell'insieme di fattori che spingono il visitatore ad un forte momento di emotività introspettiva e personale che arricchirà la sua anima e farà in modo che possa portarne il ricordo a lungo nella propria vita.

È preferibile visitare Napoli sotterranea di mattina in quanto è un luogo prediletto da turisti e visitatori, incuriositi dal fascino e dal mistero che la caratterizza. In seguito alla visita è possibile continuare a passeggiare nel centro storico e fermarsi a prendere un gelato, un caffè o una tradizionale pizza in uno dei numerosi bar o ristoranti del centro storico.


Piazza del Gesù Nuovo ed Obelisco dell'Immacolata

Piazza del Gesù Nuovo è una delle piazze più importanti del centro storico di Napoli. La sua particolarità è che non è mai stata concepita ed ideata come tale ma si è formata successivamente alla costruzione degli edifici circostanti. Passeggiando e visitando il centro storico è impossibile non imbattersi in Piazza del Gesù in quanto è circondata dalle più importanti chiese del Barocco napoletano. Oltre alla particolarità della propria formazione, è caratteristico l’obelisco: il terzo dei tre grandi obelischi napoletani.

L’Obelisco dell’Immacolata è situato al centro di Piazza del Gesù Nuovo, risale alla metà del ‘700 e fu eretto per volere di un padre gesuita che organizzò una raccolta fondi per la realizzazione. L’opera è in stile Barocco, ricoperta da sculture marmoree ed alta circa 30 metri, precedentemente al suo posto c’era una statua equestre dedicata al re di Spagna Filippo V. L’Obelisco dell’Immacolata è dedicato all’Immacolata Concezione ed ogni anno l’8 dicembre, giorno in cui la si festeggia, i pompieri poggiano in cima alla statua una corona di fiori.

La piazza è meravigliosa ad ogni ora del giorno e della notte in quanto punto di ritrovo per i giovani napoletani che frequentano le scuole del centro storico e per il gran numero di bar e ristoranti che la caratterizzano. Tra questi l’Hopera Caffè 900, luogo perfetto per degustare un ottimo caffè o un aperitivo ed assaporare a pieno l’essenza di Napoli.


Piazza San Domenico

Percorrendo la via di Spaccanapoli si arriva in uno dei luoghi più importanti della città: Piazza San Domenico Maggiore. La piazza costituiva il limite orientale delle mura greche di Neapolis e prende il nome dalla chiesa che si intravede alle spalle dell’obelisco. La piazza fu commissionata dal re spagnolo Alfonso I, a cui si deve anche la grande scalinata al fianco della basilica.

San Domenico Maggiore è circondata da antichi palazzi nobiliari ed è l’incrocio che consente di raggiungere tutti i monumenti più importanti del centro storico di Napoli ed i principali vicoli che lo caratterizzano in tutto il proprio folklore. Al centro della piazza è posto l’obelisco di San Domenico, opera scultorea di origine barocca ed il secondo innalzato in città. Una struttura piramidale divisa in tre fasi, realizzate con tre materiali diversi.

Il centro storico di Napoli è meraviglioso di giorno, con il sole che illumina la città ed i tradizionali negozietti aperti che ricordano uno scenario da presepe, gli artisti di strada, l’allegria ed i canti. La cordialità dei napoletani durante il giorno trascina, chiunque visiti Napoli per la prima volta, in un vortice che diventa dipendenza. Napoli di notte invece è affascinante, trasgressiva, movimentata e soprattutto sempre sveglia e viva. Numerosi punti di ristoro, cornetterie e bar sono aperti fino a notte inoltrata ed è perfetta per chiunque voglia viverla fino in fondo.

Nei pressi di piazza San Domenico fu uccisa Maria D’Avalos, su mandato del marito, il principe Carlo Gesualdo. Il motivo dell’omicidio fu una relazione illecita con il duca d’Andria, Fabrizio Carafa. Si racconta che nelle notti di luna piena si aggiri in San Domenico il suo fantasma e la si senta ancora piangere, urlare e singhiozzare. Piazza San Domenico è il nucleo del centro, il “ventre di Napoli”, il posto in cui è necessario passare per visitare San Gregorio Armeno (la via dei presepi), San Sebastiano (la via degli strumenti musicali), Mezzocannone (la via delle università) e tutto ciò che costituisce il centro storico. Nei pressi della piazza ci sono le pizzerie più antiche e rinomate di Napoli, quali Sorbillo, Vesi e Da Michele, nelle quali è possibile assaporare la vera pizza napoletana, preparata con ingredienti di prima qualità e dal sapore ineguagliabile.


San Gregorio Armeno

San Gregorio Armeno nasce come congiunzione di due piazze, nell’antica città greca Neapolis. Una strada sita nel centro storico di Napoli, famosa in tutto il mondo per le numerose botteghe artigiane dedicate soprattutto all’arte presepiale.

Percorrendo la stradina è inoltre possibile visitare la chiesa di San Gregorio Armeno, fondata nel X secolo ed intitolata successivamente al santo. La bellezza di questa strada raggiunge il suo massimo splendore nel periodo natalizio, in cui si passeggia tra le luci ed i presepi mangiando un caldo “cuoppo” di caldarroste. Nelle botteghe è possibile acquistare i pastori e le statuine raffiguranti volti dei personaggi celebri napoletani ed internazionali: Pulcinella, Totò, calciatori, personaggi televisivi, cantanti e non solo!

Ogni ora è perfetta per ritrovarsi tra le botteghe e lo scenario tipico di un presepe reale, quale via San Gregorio Armeno. Chiunque voglia cogliere a pieno l’essenza e le origini di questo meraviglioso popolo non può non passare per la strada che meglio trasmette le sensazioni ed il fascino dell’antico.

A pochi passi da San Gregorio ci sono le migliori pizzerie della città. Chiunque venga a Napoli non può non assaggiare la vera pizza napoletana, con ingredienti scelti e di prima qualità e con la mozzarella di bufala dal sapore unico ed inimitabile. Infine dopo pranzo sarebbe bene concludere il tutto con un ottimo caffè che, come dice una tipica canzone napoletana “solo a Napoli lo sanno fare”.


Museo Archeologico di Napoli

Il Museo Archeologico di Napoli è uno dei primi musei costruiti in Europa, realizzato all’interno di un palazzo seicentesco alla fine del XIII secolo. Il museo è situato accanto alla metropolitana ed è una struttura grande ed imponente che comprende tra le più importanti opere ed i più importanti manufatti al mondo.

Passeggiando all’interno del museo è possibile vedere i ritrovamenti di Pompei, tra cui gli affreschi ed i mosaici nelle prime sale del primo piano. Continuando il percorso ci si imbatte in sculture delle terme di Caracalla e parte della collezione Farnese. Ancora al primo piano è presente la parte più bella ed incredibile del museo: il salone della Meridiana. Un enorme salone seicentesco dal pavimento marmoreo ed il soffitto completamente affrescato. Si presenta ricco, lussuoso ed elegante in tutta la sua integrità ed originalità. Un’affascinante collezione presente nel museo è la collezione egizia. Una raccolta di sarcofagi, stele, statuette, papiri ed accessori che rimandano alla vita dei faraoni. La visita al museo può suscitare emozioni contrastanti in quanto è possibile ammirare le magnificenze dell’arte classica e le ricchezze, i gioielli dorati e minuziosamente decorati dell’arte egizia ma anche gli oggetti funerari e le mummie dei faraoni che rimandano ad un senso di inquietudine.

Il museo è aperto fino al tardo pomeriggio, quindi è possibile visitarlo nel primo pomeriggio programmando una pizza da degustare al noto ristorante “Concettina ai tre santi” poco distante da lì e successivamente trascorrere una piacevole serata a piazza Bellini, centro della movida napoletana.

Orari

  • 9:00 – 19:30

Prezzi

  • Intero: € 6,00
  • Intero: € 12.00
  • Ridotto: € 6.00
  • Ingresso serale: € 2.00